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PREMESSA
Le dodici piccole e medie imprese emiliano-romagnole, che hanno dato vita al Programma Bacco Black Sea, articolato su due progetti, sono la dimostrazione evidente che è possibile, anzi necessario, reagire subito alla crisi attuale, da un lato moltiplicando l’impegno nella direzione di una maggiore apertura verso i mercati esteri e dall’altro facendo uno sforzo supplementare verso una più forte integrazione tra aziende appartenenti alla medesima filiera, allo scopo di accelerare il processo di costruzione di quei sistemi di impresa che rappresentano la sola risposta efficace alle criticità intrinseche nella nostra struttura produttiva.
Le imprese in oggetto appartengono tutte alla filiera vitivinicola, cioè ad una delle eccellenze italiane nel mondo. Nella maggior parte dei casi si tratta di aziende che producono impianti e macchinari per il vigneto o la cantina, ma fanno parte del gruppo anche aziende di servizi e aziende operanti nel settore della ricerca o della lavorazione delle materie prime. Per tutte queste aziende l’incremento dell’export rimane, a fronte di una, seppur contenuta, regressione del mercato interno, l’obiettivo primario da perseguire nei prossimi dodici mesi.
D’altra parte la crescita registrata dal settore della meccanica agricola sui mercati esteri nell’ultimo anno, da attribuire anzitutto al buon andamento dell'annata agricola e da un elevato livello dei prezzi delle principali derrate, si ritiene che possa continuare, nonostante la crisi, anche per il 2009 in quanto gli investimenti corrono soprattutto nelle grandi aree emergenti dove si mantiene sostenuta la domanda di meccanizzazione.
I dati sulle importazioni dal Brasile, dall'India, dalla Cina, ma anche dalla Turchia, dal Sud Africa e dalla Russia, si mantengono elevati e lasciano ben sperare anche per i prossimi anni. E questo, sia per soddisfare i crescenti fabbisogni di materie prime agricole, quindi alimentari, sia per l'aumentato ricorso a commodity no food da destinare alla produzione di biocarburanti ed energie rinnovabili.
“Il lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti.” (John Maynard Keynes)
OBIETTIVO DEL PROGETTO:
La promozione di n° 12 PMI operanti nel settore agro-meccanico, con sede nella Regione Emilia-Romagna, attraverso la partecipazione a Fiere di settore e a Workshop/Incontri B2B
PAESI DI RIFERIMENTO PROGETTO:
Federazione Russa,Ucraina e Turchia
BACCO BLACK SEA
BACCO BLACK SEA 1
Acronimo : B.BS/1
(Krasnodar Federazione Russa, Odessa Ucraina)
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BACCO BLACK SEA 2
Acronimo: B.BS/2
(Istanbul e Smirne, Turchia)
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Turchia, un paese grande circa due volte e mezzo l’Italia con circa il 30% di terreno coltivabile, particolarmente ricco di produzioni ortofrutticole tipicamente mediterranee e quindi con necessità di tipo tecnico molto simili a quelle che si possono riscontrare soprattutto nella nostra Italia centro-meridionale. In particolare il progetto porterà le PMI a visitare le regioni agricole di Istanbul e della città di Smirne. Inoltre l’ICE riporta che dal 2007 l’Italia si classifica come il terzo partner commerciale della Turchia con un interscambio pari a 17,4 miliardi di dollari (al primo posto si posiziona la Germania e al secondo la Federazione Russa) di cui il 17% converge nell’ esportazione di macchinari agricoli da parte del nostro Paese.
Come dimostrato da missioni organizzate da soggetti sia pubblici che privati svoltesi nello scorso anno, citiamo a questo proposito l’esempio del “Progetto meccanica&agro-industria in Turchia” realizzato dalla Camera di Commercio di Ferrara, la Turchia presenta delle aree agricole in forte sviluppo come la Regione Egea (Smirne) dove il solo mercato agricolo corrisponde al 7,7% del PIL nazionale. Alla luce delle esperienze pregresse condotte da enti o aziende in Turchia negli ultimi anni,si ritiene opportuno in prima istanza di conoscere e analizzare con attenzione il feedback delle attività o dei progetti pregressi.
PARTECIPAZIONE FIERE:
VinOlive 21/24 MAGGIO ’09 Smirne;
AGROEURASIA 17/20 DICEMBRE ’09 Istanbul;
INCONTRI B2B 2009/ 2010
>Partecipazione a VINOLIVE, Izmir (21-24 Maggio 2009)con stand collettivo e con visita del territorio circostante visitando le due aziende agricole più importanti del territorio
>Partecipazione a AGROEURASIA,Istanbul (17-20 Dicembre 2009) con stand collettivo e con uno spazio di rappresentanza in concomitanza della Fiera presso la Camera di Commercio Turca a Istanbul;
> E’ inoltre prevista una GIORNATA PAESE-TURCHIA in collaborazione con EUROSPORTELLO Ravenna, Camera di Commercio Italo-Turca e l’Università EGE UNIVERSITY di Smirne per l’organizzazione di eventi collaterali come visite delegazioni o business meetings ad hoc organizzati per le aziende.
Federazione Russa Krasnodar,capitale dell’omonima regione che si estende su un territorio di circa 76.000 Km2 nella parte più meridionale della Russia affacciandosi sul Mar Nero, è il centro più importante di produzione vitivinicola e agricola in generale della Federazione Russa.
Nella regione di Krasnodar operano circa 700 grandi industrie e oltre 4.000 PMI. Alla base della produzione industriale si trovano le aziende del settore agro-alimentare (45% della produzione totale); si sottolinea la presenza di 16 fabbriche per la lavorazione dello zucchero, 10 per la frutta e verdura, 42 centrali latte e 48 aziende vinicole. Inoltre Krasnodar è una delle maggiori regioni produttrici di cereali (il 60% della produzione del girasole e il 60% della produzione di riso si concentrano in questo territorio), infine il settore vitivinicolo è uno dei più significativi con una produzione di circa 2,5 milioni di decalitri di spumante all’anno.
Ucraina Odessa, capitale della regione Odessa Oblast,è una delle più importanti città portuali che si affacciano sul Mar Nero e si trova in una delle aree con una maggiore vocazione agricola dell’Ucraina
L’Ucraina dal maggio 2008 è diventata membro dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC/WTO), un elemento che pone questo Paese in una cornice d’investimenti interessante a livello internazionale dopo anni di dipendenza commerciale nei confronti della confinante Federazione Russa. A ciò si aggiunge anche un’attenzione particolare che l’Unione Europea riserva a questo Paese attraverso programmi come “TACIS” – “ENPI” (nel periodo compreso fra il 2007 e il 2010 si calcola che gli stanziamenti comunitari si aggirino quasi su 500 milioni di euro) e a finanziamenti specifici per lo sviluppo locale erogati direttamente dalla BERS (Banca Europea per la ricostruzione e sviluppo).
PARTECIPAZIONE FIERE:
WINE & WINE MAKING 4/7 FEBBRAIO 2010 Odessa
WINE % BEVERAGES APRILE 2010 Kransodar
INCONTRI B2B 2009/ 2010
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